18.06. um 19:00 Lesung mit Musik

Manuela Mellini liest aus ihrem feministischen Buch “La strada si conquista” vor und Lizzie Libera singt dazu italienische Lieder.

La strada si conquista
Das Fahrrad war für die Frauen nie nur ein simples Transportmittel. Es war ein Vehikel um dessen Nutzung sie kämpfen mussten und mit dem sie verschiedene Kämpfe austrugen, allen voran den der Emanzipation. Seit dem Ende des 19. Jahrhunderts bis heute konnten viele Errungenschaften verzeichnet werden. Die vermeintlich letzte Etappe auf dem Weg zur Gleichberechtigung hat jedoch noch lange nicht begonnen. Auf dem Weg zur Selbstbestimmung und in dem Bestreben eine gerechtere Gesellschaft zu erschaffen, stellt sich das Fahrrad als perfekter Verbündeter der Frau heraus, denn es ist nachhaltig, braucht nichts als Luft und Liebe und mit ihm lassen sich physische und soziale Räume erobern, die manchmal noch als unzugänglich erscheinen.

Manuela Mellini wurde 1979 in der Region Romagna (Italien) geboren. In ihrer Arbeit als Autorin, Ghostwriterin und Rätselerfinderin beschäftigt sie sich mit verschiedenen Themen aus den Bereichen Kunst, Kultur, Geschichte und Sport.2016 erschien ihr erster Roman, Il colore dei papaveri (Piemme). Seit 2019 findet man ihren zweiten Roman, Tutta colpa di mia nonna (Baldini+Castoldi) in den Buchhandlungen. Das Sachbuch, La strada si conquista. Donne, biciclette e revoluzioni (Capovolte) erschien 2021. Im selben Jahr bzw. 2022 veröffentlichte sie Libera-Mente und Libera-Mente 2 (Rizzoli). Manuela Mellini lebt mit ihrer Frau und Tochter in Berlin und radelt von dort in die Welt hinaus.

Hinweis: Die Lesung wird grundsätzlich auf Italienisch gehalten, einige Passagen werden ins Deutsch übersetzt bzw. auf Deutsch erklärt.
Für alle. Eintritt auf Spendenbasis.

***ITALIANO***

La strada si conquista
La bicicletta per le donne non è mai stata solo un mezzo di trasporto, ma un veicolo con cui portare avanti battaglie, sfidare le convenzioni e tratteggiare la via per la propria emancipazione. Dalla sua nascita agli anni delle pioniere; dalle imprese di Alfonsina Strada, unica donna ad aver preso parte a un Giro d’Italia maschile, alla Resistenza che trasformò la bicicletta in un’arma preziosa; dagli anni ’60, con le battaglie sociali e il riconoscimento del ciclismo agonistico femminile, all’epoca odierna in cui, a fronte di alcune importanti conquiste, il lavoro da fare resta molto. Nella battaglia per l’autodeterminazione, nella volontà di costruire una società più equa e giusta, la bicicletta è un’ottima alleata delle donne. Perché è sostenibile, libera, non violenta, e permette di conquistare spazi fisici e sociali che a volte ancora sembrano preclusi.

Manuela Mellini Romagnola di nascita (1979), lavora come autrice, enigmista e ghostwriter, occupandosi di diversi argomenti: dallo spettacolo allo sport, dall’arte alla storia. Nel 2016 è uscito il suo primo romanzo, Il colore dei papaveri (Piemme); nel 2019 il secondo, Tutta colpa di mia nonna (Baldini+Castoldi). Nel 2021 e 2022 ha pubblicato i libri di giochi Libera-Mente e Libera-Mente 2 (Rizzoli). Vive a Berlino, pedala ovunque capiti.

Avviso: la presentazione si svolgerá in lingua italiana con alcuni passaggi in lingua tedesca..
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